NON HO TEMPO PER AMARTI di Anna Premoli (Newton Compton)



Autrice: Anna Premoli
Genere: contemporaneo
Ambientazione:  New York
Pubblicazione: Newton Compton Editori, 252 pp., 4 gennaio 2018, € 10,00
Livello sensualità: Medio/Alto
Parte di una serie: No
Disponibile in ebook a € 5,99

TRAMA: Julie Morgan scrive romanzi d’amore ambientati nell’Ottocento. Di quell’epoca ama qualsiasi cosa: i vestiti lunghi, gli uomini eleganti, le storie romantiche che nascono grazie a un gioco di sguardi o al semplice sfiorarsi delle mani… L’unica cosa che salva del mondo di oggi è lo shopping online, che le permette di non mettere il naso fuori dal suo amatissimo e solitamente silenzioso appartamento. Almeno finché – proprio al piano di sopra – non arriva un misterioso inquilino: un ragazzo strano, molto giovane e vestito in un modo che a Julie fa storcere il naso. È davvero un bene che lei sia da sempre alla ricerca di un uomo d’altri tempi, perché il suo vicino, decisamente troppo moderno, potrebbe rivelarsi ben più simpatico di quanto avrebbe mai potuto sospettare…


Julie Morgan è una donna di 36 anni, scrittrice di romanzi rosa storici, vive da sola in un appartamento che ha minuziosamente osservato, prima di eleggerlo a personale angolo di pace. Reduce da una lunga convivenza – finita nel peggiore dei modi – ha smesso di credere nelle favole e dedica le sue giornate alla scrittura e alle sue amiche. In questo romanzo incontreremo infatti, Laurel,
la protagonista di “È solo una storia d’amore”. La tranquilla e ordinata routine di Julie, viene stravolta da Terrance Graham, l’inquilino dell’appartamento al piano di sopra. Un cantante di 25 anni, sexy da morire, con due occhi azzurri che ipnotizzano e un accento inglese che conquista.
Per un’amante di tutto ciò che è inglese -da Darcy in poi- è come ricevere una mazzata. Completano l’aria da bello e dannato, un giubbotto di pelle, una maglietta sbrindellata e una distesa di tatuaggi su di un corpo mozzafiato, l’impatto è decisamente notevole. Alle prese con un accordo per una pacifica convivenza , Julie e Terrence avranno modo di imparare a conoscersi e, proprio la differenza d’età, sarà la chiave per il successo del loro rapporto. Julie si sente libera di essere se stessa con il nuovo vicino, può parlare di tutto senza frenarsi, può indossare le sue maglie strampalate e le sue pantofole con gli unicorni senza preoccuparsi di essere carina: sarebbe assurdo se una rock star giovane e famosa si accorgesse di lei come donna….oppure no?
I punti di forza del romanzo, come sempre per la Premoli, sono proprio i dialoghi spassosi e i botta e risposta ricchi di humor; divertenti anche gli incontri di Julie e le sue amiche scrittici, un po’ come per la ragazze nella serie tv Sex and the city, ci delizieranno con le loro personalità agli antipodi.
L’elemento debole del romanzo, invece , è la caratterizzazione dei personaggi, a mio parere, portata agli estremi: troppo maturo e comprensivo lui, con i suoi 25 anni e troppo sopra le righe lei, un’intera collezione di magliette disney mi è sembrata davvero eccessiva. Sembrano personaggi poco autentici, poco spontanei, divertenti si, ma alla fine del libro non lasciano niente. Anche la temibile vicina, la signorina Berry, pur contribuendo alla trama del romanzo, risulta troppo artificiosa, costruita per piacere. L’autrice però, ha saputo rendere bene le difficoltà che una coppia - con una così marcata differenza d’età - deve affrontare, i dubbi le incertezze e le paure che accompagnano inevitabilmente due persone alle prese con un sentimento nuovo. 
“Cerco di ragionare con razionalità , anche se il profumo di Terrence che mi sento ancora addosso non mi sta aiutando. Provo a immaginare davvero un futuro, sempre che possa esserci. Mi vedo invecchiata con accanto un uomo buono che magari un giorno arriverà a sentirsi in trappola. E a quel punto tutto quello che di bello c’è stato passerebbe in secondo piano. Io mi ritroverei di nuovo sola, questa volta fuori tempo massimo per crearmi una famiglia, ancora più segnata dalle esperienze di quanto lo sia ora…… “
“Forse è questo il vero problema dell’innamoramento: ti rende vulnerabile, perché sei costretta a guardarti dentro, a interrogarti su cosa possa trovare tanto affascinante in te l’altra persona. E non c’è niente come comprendere di non stimarsi quando invece c’è chi lo fa davvero. E compone canzoni. Per te. Per l’imperfetta te.”
Detto questo, il romanzo è davvero godibile e mi ha lasciata con la voglia di scoprire cosa nasconde Norman, l’agente letterario super compassato.





“Bum! Bum! Bum! Bum!” Cosa faremmo noi se fossimo disturbate da un rumore molesto e improvviso proveniente dall’appartamento sopra il nostro, mentre tentiamo di scrivere la storia del primo bacio di Lady Eleanor?
Beh, credo che la reazione sarebbe la stessa di Julie che, senza preoccuparsi del suo abbigliamento, abbandonato il suo amato pc e la Lady in attesa di bacio, si precipita sulle scale e sale all’attico, fino ad allora non abitato, per cercare la fonte del suo disturbo.
Tra scatoloni e traslocatori, entrata in uno spazio ingombro di ogni sorta di merce, si ferma perché sente una voce con chiaro accento britannico (che lei come scrittrice di storici d’epoca adora).
…”I quadri in camera da letto. Le chitarre invece vanno là”
…”Mi scusi…”, provo a richiamare l’attenzione del mio nuovo vicino.
…”Mi scusi…” provo una seconda volta.
…Il mio tono deve rivelarsi efficace, perché finalmente l’uomo si degna di girarsi nella mia direzione.
UOMO,,,parola grossa. Al massimo un ragazzo, sui vent’anni.
….”La donna delle pulizie?” ha la faccia tosta di domandarmi, dopo avermi osservato dalla testa ai piedi e aver sorriso, una volta arrivato alle mie pantofole.
La mia bocca si apre indignata: toccatemi tutto ma non gli unicorni.
“No!” esclamo con particolare enfasi
…”Mi potresti dire dov’è tuo padre, cortesemente?
“Chi?”, mi chiede ridendo.
“Tuo padre. Il proprietario”.
“IO sono il proprietario”, replica con un’espressione divertita.
Siamo a New York e Julie che vive in un palazzo scelto con oculatezza apposta per non essere disturbata nel suo lavoro di scrittrice casalinga e di persona che non ha alcun interesse per la vita sociale fuori di casa, vede la sua tranquillità andare a pallino e, come se non fosse sufficiente, si trova
ad avere a che fare con una giovane rockstar (che naturalmente lei non riconosce).
Il LUI in questione è Terrence, compositore, musicista  voce di una band di grande successo, gli Alien Temptation.
La loro conoscenza proseguirà con battute irriverenti e stranissime, divertenti ma anche molto serie, con interventi di fidanzate , amiche e personaggi irritanti, fino a diventare amicizia affettuosa e poi amore.
Il problema che però affligge Julie è la differenza d’età: lui ha venticinque anni, lei trentasei e mentre per Terrence non rappresenta un ostacolo,  per la donna è uno scoglio di notevole importanza.
Ma il giovane le dimostrerà che quando si ama, tutto si supera e glielo farà vedere con un atto d’amore:
”E ora è arrivato il momento di una canzone speciale, annuncia. E’ una canzone nuova…e vi dirò che comincio ad essere un po’nervoso, perché la prima volta che l’ho cantata avevo delle aspettative piuttosto alte al riguardo. Si intitola JULIE ed è dedicata a una persona speciale”
…E dopo aver cantato il giovane si toglie la camicia e mostra il pettorale sinistro dove in bella vista campeggia ora un unicorno particolarmente d’effetto”.
Leggere questo romanzo mi ha divertita perché il personaggio che la scrittrice ha creato, Julie, è veramente strano, irriverente, al di fuori dei soliti cliché: ama vivere nel passato, non è interessata allo shopping, non ama andare in giro per la città, si veste in maniera assurda ma è felice della sua vita. Terrence, pur avendo undici anni meno della donna, è invece maturo, responsabile e sicuro di ciò che fa.  L’argomento della differenza d’età è trattato con ironia ma non con superficialità, anzi direi che è il fulcro del romanzo. Magari a tratti il ripeterlo diventa un po’stancante ma è talmente detto con leggerezza che mi sono ritrovata a fare il tifo per la “strana coppia”.
La Premoli ha voluto far giocare un ruolo importante anche ai rapporti di amicizia tra donne, senza invidie, gelosie ma con supporto emotivo e anche concreto.
E’ un bella storia perché ricorda un po’ le favole dove il lieto fine faceva battere le mani: io ho avuto questo desiderio e mi è spiaciuto averne terminata la lettura perché due personaggi così gradevoli si lasciano con un po’ di rammarico! Grazie Anna Premoli!









COME INIZIA IL ROMANZO...
Capitolo 1Il duca le afferrò la mano e a Lady Eleonor per poco non mancò il fiato. Portavano entrambi i guanti, ma certi contatti andavano oltre la stoffa. Il calore le si propagò lungo il braccio e arrossì, sebbene fosse nota per essere sempre padrona della situazione. Come se non bastasse, lui continuava a fissarla. O,
per meglio dire, fissava la sua bocca. Sembrava che volesse quasi accarezzarle le labbra con il solo sguardo.In quel momento Lady Eleonor, che si considerava la debuttante con più testa sulle spalle della storia, capì che in verità era uguale a tutte le altre. Se non peggio. Le altre almeno rimanevano immobili ad attendere un bacio, mentre lei era terribilmente tentata di sollevarsi sulla punta dei piedi e dare a quell’uomo arrogante un bacio a effetto. La tentazione, ora che ci pensava, l’aveva portata a sporgersi nella sua direzione quasi senza accorgersene. La sua mano libera si fermò sulla giacca perfettamente rifinita del duca, il suo volto si avvicinò, le sue labbra si…
 

Bum!
Bum! Bum! Bum!
«Ma che diavolo…», impreco ad alta voce, pur essendo sola in casa. Trovo che certe esclamazioni abbiano molto più effetto se pronunciate nella giusta maniera.Sollevo le mani dalla tastiera, infastidita per essere stata disturbata in un momento così importante per Lady Eleonor, e rimango in attesa di capire se poter andare avanti o meno. I primi baci sono roba seria e meritano il massimo impegno. Allungo le orecchie e vengo confortata da un piacevole silenzio, tanto da sorridere a me stessa. Ok, deve essersi trattato di un falso allarme. Inspiro in cerca di concentrazione e poi riporto le mani sulla tastiera, intenzionata a riprendere. Se non fosse che il bombardamento sopra la mia testa riprende persino più forte di prima.Ma stiamo scherzando?Tamburello le dita sul tavolo, impaziente e alquanto seccata. A quanto pare Lady Eleonor è destinata a dover attendere ancora un po’ questo primo bacio ribelle, a giudicare dall’anomalo rumore molesto che ha deciso di intaccare la mia quiete mattutina.Mi alzo dalla sedia e mi incammino verso la porta d’ingresso, decisa a scoprire il motivo di tanto fracasso. Questo è sempre stato un condominio di gente educata e silenziosa fino al ridicolo. L’età media dei condomini, va detto, è piuttosto alta. Motivo per cui, niente baccano, niente feste fino a ore impensabili, niente schiamazzi.Non che quelli che sento siano davvero tali; assomigliano più che altro al rumore di sassi da duecento chili che vengono sbattuti con violenza sul mio soffitto. Ho quasi paura che ceda e che qualcosa o qualcuno plani nella mia sala. Sarebbe
una grossa scocciatura. A quel punto Lady Eleonor sarebbe davvero costretta a morire zitella.La scoperta, una volta aperto l’uscio, è di quelle da acidità di stomaco dovuta a indigestione di peperoni verdi (personalmente reputo che a questo mondo ne dovrebbero esistere solo rossi). O a scorpacciata di fritto. Mai eccedere con i fritti, se si vuole rimanere vivi nell’epoca dell’olio geneticamente modificato. Mio grandissimo punto debole, ahimè, motivo per cui ho già messo in conto di morire giovane. O “diversamente giovane”, come piace a mia madre definirmi: non ho più l’età anagrafica per far parte della categoria ma ho dalla mia lo spirito. E quello conta. Conta eccome.Le scale del palazzo brulicano infatti di gente peggio di Saks a pochi giorni dal Natale. Si tratta di traslocatori impegnati a trasportare una miriade di scatole nell’appartamento all’ultimo piano, il famigerato mega attico sopra la mia testa. In questo anno e mezzo, da quando abito qui, è sempre rimasto disabitato, con mia somma gioia. No, non era in vendita e nemmeno in affitto, se è per quello. Giravano storie, sempre che i condomini attempati siano davvero capaci di gossip… La verità mi sembrava molto più banale: il legittimo proprietario aveva solo deciso che, pur possedendo un simile immobile nell’Upper West Side, a pochi passi dal museo di Scienze Naturali, fosse perfettamente normale non metterci mai piede. D’altronde, questa è l’epoca in cui la gente fa costantemente cose strane: cerca l’amore della propria vita tramite app, elegge gente totalmente improbabile alla Casa Bianca, non batte ciglio di fronte a un gelato al
gusto verdure, ritiene l’avocado una sorta di Sacro Graal capace di guarire tutti i malanni e perciò finge di trovarlo gustoso. Voglio dire, ci sono cose ben più strane che dimenticarsi di mettere a reddito una casa…La mia curiosità iniziale riguardo all’appartamento disabitato pian piano si è trasformata in una comoda abitudine (a chi non piace vivere in santa pace?), tanto che alla fine avevo del tutto rimosso la cosa. Dopo la disastrosa fine della mia convivenza con “lo stronzo”, all’anagrafe Allen, avevo fatto il clamoroso errore di affittare il primo appartamento che mi era piaciuto.Grande errore! Mai fare sciocchezze simili se si abita in una città complicata come New York.
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 USCITE RECENTI DI ANNA PREMOLI

UN IMPREVISTO CHIAMATO AMORE
Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua parte, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è arrivata a New York intenzionata a darsi da fare per realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le sue possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere per la madre malata, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un primario benestante piuttosto avanti con gli anni. Ma nel suo piano perfetto non era previsto di svenire, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo... Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

E' SOLO UNA STORIA D'AMORE
Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no? Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

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L'AUTRICE

Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi e L'amore non è mai una cosa semplice.

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EMILY PIGOZZI PRESENTA "MAGNIFICO ASSEDIO"

EMILY PIGOZZI ESCE OGGI CON UN LIBRO AUTO PUBBLICATO CHE E' UN MIX DI EROTISMO E ROMANTIC SUSPENSE. CILIEGINA SULLA TORTA: L'AMBIENTAZIONE ITALIANA. ABBIAMO INVITATO EMILY A PARLARCENE.

Autrice: Emily Pigozzi
Ambientazione: Italia
Genere: Contemporaneo erotico – romantic suspense
Numero pagine: 220
Edizione: E.Pigozzi, 15 gennaio 2018,  ebook ( € 0,99) e cartaceo su Amazon.
Livello sensualità: ALTO

TRAMA: Con lui ho capito cosa significa il termine passione, il godimento più puro, che è ancora più speciale perché si fonde con qualcosa a cui non sono ancora riuscita a dare un nome. Forse è l’amore, ma chi l’aveva mai provato davvero? Nei ragazzi che ho conosciuto finora non c’era niente del mare di forza, di dolore e di vita bruciante che Fabrizio porta con sé. 
E l’incredibile è che lui non se ne accorge nemmeno. Non si accorge che con lui sto cambiando il mio modo di essere, e la cosa mi esalta e mi terrorizza. Siamo chiusi in questo assedio, ancor più mentale che fisico, a testare i nostri limiti, a sfidarci, a imparare a comprendere la nostra capacità di amare…
Per Fabrizio Brandi, ex parà della Folgore e ora ispettore di polizia della Criminalpol, il lavoro è la cosa più importante e lo basa totalmente sull’ istinto: lui è la carta pazza, quella che sconvolge tutto e va oltre le regole senza farsi domande. Almeno finché il suo nuovo incarico non lo mette alla prova: Nina Orlando, giovane e bellissima, è la figlia di un importante uomo d’affari divenuto collaboratore di giustizia, e Fabrizio viene assegnato alla scorta che dovrà accompagnarla al sicuro in una località sconosciuta. Nina è viziata, ribelle, abituata ad avere tutto ciò che desidera, ma anche terribilmente sensuale. Lontani dai loro mondi e costretti a stare insieme i due non potranno che fare scintille, in un crescendo di attrazione impossibile da controllare…

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Ciao, amiche de “La mia biblioteca romantica”!
È davvero con grande emozione che vi presento il mio nuovo romanzo, in uscita su Amazon questo mese. Emozione, perché si tratta di una storia che emoziona tanto me per prima, una storia che si è fatta spazio di prepotenza, crescendo giorno dopo giorno, arricchendosi di dettagli, particolari, passione, e naturalmente amore!
Stavolta, sono tornata su una storia erotica, tema che avevo già affrontato in Danza per me. E affrontare un romanzo erotico per me è una grande sfida, perché nelle mie storie la passione, l’eros e il sentimento sono sempre strettamente connessi: non c’è amore, non c’è carnalità senza tormento e senza sentimento che cresce insieme al desiderio, legati da un filo indissolubile.
Partiamo dal titolo: Magnifico assedio. Qualcosa di ancor più mentale che fisico, come a un certo punto della storia dice Nina, la protagonista: un qualcosa che avvince, che travolge, che sconvolge. Ed è un vero e proprio assedio, lontano dai loro mondi, quello che Nina e Fabrizio si trovano a vivere. Lei è una giovanissima ragazza dell’alta società romana, bella e viziata, abituata ad avere tutto ciò che desidera dal padre, che l’adora. Antonia Orlando, detta Nina, passa da una festa all’altra, da un flirt all’altro, forse impedendosi di analizzare appieno il vuoto che sente nel cuore. Ma la sua esistenza dorata, almeno in apparenza, è destinata a mutare: il padre, l’immobiliarista Giancarlo Orlando, viene arrestato e si ritrova di colpo nel ruolo di imputato e collaboratore di giustizia, visti gli affari intrattenuti con figure della malavita molto pericolose. Per questo motivo Nina, sua unica figlia, viene assegnata al programma protezione testimoni dalla polizia.
Fabrizio Brandi, invece, in polizia ci lavora: è un giovane ispettore della Criminalpol, scapestrato e sempre pronto a infrangere le regole. Ha un passato difficile, e per questo si è arruolato molto giovane nell’esercito, come paracadutista della Folgore. Il sesso è il modo che ha per sfogarsi, per calmare le sue pulsioni violente. È così che si sente vivo: nel suo lavoro, di giorno, cercando di ristabilire la giustizia, e nei club privè che frequenta la notte, in incognito, cercando di soddisfare ogni suo desiderio carnale. Ed è proprio per toglierlo dalla circolazione per un po’ che il suo commissario lo assegna alla scorta che dovrà condurre Nina Orlando all’estero, in una località segreta. Ovviamente la nostra fanciulla è furiosa per quello che le sta capitando, disperata per aver visto il suo eroe, suo padre, finire in carcere, e di sicuro non sarà una docile preda visto che cercherà ogni modo per prendersela con i poliziotti incaricati di proteggerla, in particolare con quello bellissimo che da subito catalizza la sua attenzione. Perché Fabrizio manco a dirlo è molto affascinante, e forse sotto la sua corazza da duro c’è parecchio da scoprire. Anche la nostra Nina, d’altronde, non è in tutto e per tutto la principessa dalla vita dorata che Fabrizio crede che sia…
I due sono abituati a vivere il sesso come una pulsione senza sentimenti: mordi e fuggi, in pratica. Coinvolti in una nuova situazione, lontani da tutto, dopo una serie di incontri/scontri e provocazioni il desiderio inizierà a insediarsi nei loro cuori, insieme alla voglia di conoscersi meglio. Ma se Nina è pur sempre una persona da proteggere, Fabrizio è colui che è incaricato della sua sicurezza e stavolta non può davvero permettersi passi falsi, come poliziotto e come uomo.
L’eros si stempera quindi nel romantic suspense, un genere che mi piace molto e che non avevo mai affrontato. Insomma, un vero banco di prova per me, e qui torniamo all’emozione di cui vi parlavo sopra. Spero che Magnifico assedio riveli i suoi personaggi in tutta la loro vivacità, nelle battute, nella passione e nell’amore folle che naturalmente nascerà tra Fabrizio e Nina; due personaggi che mi sono entrati dentro e che mi hanno regalato ben più di qualche notte agitata!
Spero che avrete voglia di conoscerli, chiusi nel loro magnifico assedio, ma finalmente pronti a mettersi in gioco per crescere e cambiare le loro vite…
Emily



LEGGI UN ESTRATTO DEL ROMANZO...
«Non mi pare che tu… okay» si interrompe. Poi prova a sorridere: lo vedo con la coda dell’occhio mentre si avvicina «ti stai abituando a questa brodaglia?» mi dice, indicando il caffè che scende fumando nel bricco di vetro trasparente.«Sono molte le cose a cui mi sto abituando. Ma se non lo vuoi…»«No, va benissimo, figurati» replica, tranquillo. Il che mi fa davvero incazzare.«Non va bene un corno, ispettore Brandi. Non sono scema» lo gelo.«Ma cosa, scusa?»«Mi stai evitando.»«Non… io non ti sto evitando!»«Sì, invece» lo sfido, fissandolo dritta negli occhi.
Fabrizio si arrende, sospirando. Si appoggia al bancale della cucina, picchierellando forte con le sue dita squadrate, mentre io le immagino scorrere dentro di me, massaggiare il mio sesso, farmi godere.«Tu non capisci, Nina. Questo… potrebbe costarci molto, moltissimo. E non parlo solo del mio lavoro, che comunque per me è importante, ma della tua vita. Per via di quello che c’è tra noi siamo distratti, disattenti. Il processo di tuo padre si avvicina, e noi non possiamo permetterci passi falsi.»«Non è questo il punto» replico, pungente.«Certo che lo è! Cristo, Nina… se sapessi quanto io…» sta per dire “ti voglio”, ma non lo dice. Non lo dice perché le mie labbra sono sulle sue, le divorano, le gustano, le inglobano. E lui risponde, non può farne a meno. Il suo corpo è teso verso di me, mentre il mio grida di gioia. Potrei venire qui, subito e ora, da tanto che lo desidero, ma lo trascino in camera da letto, dietro di me, tirandolo per il braccio possente. Lui non oppone resistenza.
«Facciamo scintille, io e te. Prova a dirmi che non mi vuoi.»«Non si sente?» ride Fabrizio arrendendosi, la voce roca di desiderio, mentre libero il suo pene in piena erezione dai jeans scuri e dai boxer neri. Gli offro il mio seno, i miei capezzoli ritti e turgidi, strofinandomi contro la sua pelle calda.«Mi sei mancato» sussurro, la bocca vicina alla sua, al suo collo, al suo petto, immersa nel suo profumo buonissimo.«Tu… mi farai impazzire» sussurra arreso, iniziando a toccarmi piano.«In guerra e in amore tutto è concesso, non lo sapevi?»
«E questo che cos’è, Nina?»«Non lo so» lo provoco «dimmelo tu.»«Sei così bella» bisbiglia, mentre un fremito lo scuote. Le sue iridi nere sono puntate su di me, mentre sento pulsare il suo membro tra le mie cosce. Avverto un calore bruciarmi dall’interno, mentre lui mi attira verso di sé con una stretta d’acciaio.Rotoliamo avvinghiati nel letto, e adesso lui è sotto di me e io posso dominarlo, cavalcarlo. Qualcosa mi dice che non è la sua abitudine, che di solito è lui a dominare le donne. E invece a me piace condurre il gioco, e lui me lo permette. Me lo permette perché non può farne a meno. Con lui avverto un bisogno totale di possesso, come se volessi gridargli quanto lo sento mio. Di colpo sento un brivido profondo, un brivido che urla tutta l’attrazione, tutto il potere che esercitiamo l’uno sull’altra.
È qualcosa di incredibilmente forte, eccitante. Un uragano di piacere.
*****
L'AUTRICE
Emily Pigozzi scrive da sempre. Parla troppo e legge altrettanto, adora i dolci e la quiete della notte. Per diversi anni ha lavorato come attrice, prendendo parte a cortometraggi e film e partecipando a tournée che hanno toccato i maggiori teatri d’Italia. È sposata e mamma di due bambini. Il suo primo romanzo, “Un qualunque respiro” (Butterfly edizioni), è uscito nel 2014. Sono poi seguiti il romance “L’angelo del risveglio” (Delos digital) e “Il posto del mio cuore”, un rosa di formazione, uscito a fine 2015 per la 0111 edizioni. Nel 2016 ha invece pubblicato “Aspettami davanti al mare” e “Danza per me”, entrambi per la collana Youfeel di Rizzoli. “Un piccolo infinito addio”, il suo primo romanzo in self publishing, è uscito nel 2017 rimanendo per diverse settimane nella classifica top 100 di Amazon. Ha poi pubblicato “Il mio vento di primavera” per Emma Books.I libri di Emily sono disponibili in tutti gli store.
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TRA LE PAGINE DI UN LIBRO di Sonia Gimor (Gilgamesh edizioni)

ESCE IL 15 gennaio


Autrice: Sonia Gimor
Ambientazione: Italia
Genere: Contemporaneo 
Numero pagine: 272
Edizione: Gilgamesh edizioni,  15 gennaio 2018,  collana Inanna, cartaceo €15

TRAMA: «Sai cosa dovresti fare?» «Cosa?» «Quello per cui sei nata: scrivici un libro.» Lo guardo sorpresa. «Vuoi dire un libro su tutto questo?» Non ci avevo pensato fino a questo momento, eppure l'idea prende velocemente piede nella mia mente. «Certo. Su tutte le cose che hai visto succedere in questi anni nel mondo del rosa.» «Ma io scrivo romanzi d'amore...» Ammicca sornione. «Per quello ci sono io, no?» Rido, ma il mio cervello ormai è in movimento e sta già delineando la bozza di ciò che potrei inserire in una storia del genere. «Quindi vorresti che includessi la nostra storia in questo romanzo?» Mi sfiora il naso con le labbra. «Basta che tu mi descriva bello e irresistibile» ci tiene a precisare. «Un libro sul mondo rosa. Una storia d'amore tra un editore e una delle sue autrici. Un libro di denuncia verso ciò in cui in tutti questi anni mi sono imbattuta. Mi piace!» sancisco decisa. «Bene. Ora manca solo il titolo... posso suggerire?» Lo guardo curiosa. «Cosa propone il mio editore?» «Cosa ne dici di "Tra le pagine di un libro?»


Dopo che il suo sogno si è avverato, Ilaria è felice che il suo libro sia stato pubblicato dalla casa editrice da lei agognata. Nello stesso tempo conosce il capo della CE, Daniele, ed inizia una relazione che però porterà dei problemi che saranno risolti dopo aver penato un po'.
Una bella storia e devo dire che ho sentito dentro di me che alcune vicende hanno toccato da vicino l'autrice che ha specificato nella cover "Ispirato a fatti realmente accaduti".
A capitoli alterni il romanzo viene raccontato in prima persona dai due protagonisti, e anche stavolta ho digerito molto bene questa forma, nonostante non sia la mia preferita.
Mi è proprio piaciuto sia il modo di esposizione della Gimor sia la trama. É un sogno che si realizza ed è un fatto positivo. Narrato con semplicità si tocca l'argomento amore e quello, molto delicato, della dipendenza dalla droga con garbo e buon gusto.
Ne consiglio decisamente la lettura; la storia è superiore alla copertina e alla sinossi.




COME INIZIA IL ROMANZO...
1. ILARIA

Inviato a: manoscritti@stareditore.com Da: ilaria.salva@smail.com 08/02/2017 ore 09.14 Oggetto: Invio del manoscritto “Una vita io e te” ----------------------------------------------------------------

Buongiorno,  Sono Ilaria Salva e scrivo romance da qualche anno. Ho sempre curato i
miei testi in autonomia e li ho sempre autopubblicati nelle piattaforme online. Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione un testo inedito, un manoscritto al quale tengo molto e che spero possa incontrare il Vostro gusto. In allegato troverete la sinossi, il testo completo e la mia biografia. Sperando in una vostra cortese risposta, Vi porgo i miei distinti saluti.
Ilaria Salva

Premo “invio” con la mano tremante e il cuore che martella inesorabile nel petto. Non avevo mai avuto il coraggio di proporre il mio lavoro a una casa editrice, ma questa volta voglio tentare. Scrivo romance contemporanei da quattro anni ormai, ho un discreto pubblico e ritengo che la mia dimestichezza nello scrivere sia notevolmente migliorata rispetto al primo scritto, a soli vent’anni. Ogni volta che ripenso al momento in cui ho caricato negli store il primo romanzo, non posso non provare una certa tenerezza. Ero inesperta, sola e assolutamente inconsapevole. Ora invece conosco bene le dinamiche. Da quando ho iniziato ad autopubblicarmi ne ho viste talmente tante che potrei scriverne un libro. Non so se la cosa valga solo per il genere rosa, ma la cattiveria e gli sgambetti che ho osservato in questi anni tra le autrici hanno di gran lunga superato la mia immaginazione. Penso ai poeti: non riesco proprio a immaginarmeli mentre perdono tempo a creare gruppi segreti su Facebook dove scambiarsi recensioni, mentre nel rosa… Faccio un lungo sospiro e rileggo la richiesta appena inviata. Potrei spedire la stessa mail a più case editrici, ma la verità è che ho letto i romanzi rosa della Star Editore fin da ragazzina, ed è sempre stato il mio sogno fare parte di quella collana. Non mi sono mai sentita all’altezza per proporre qualcosa di mio, però su questo manoscritto ho lavorato davvero tanto e spero che possa venire preso in considerazione. Inoltre adesso ho una bibliografia da presentare e, seppur modesta, è sicuramente una carta a mio favore. «Tutto bene?» mi domanda Marco, facendomi alzare di scatto il viso nella direzione della sua scrivania. Marco è un mio collega, ma da quando lavoro qua è diventato un caro amico. Siamo gli assistenti personali di due notai che condividono uno stesso studio, così ci troviamo a lavorare fianco a fianco per la maggior parte del tempo. Sospiro. «Sì, tutto bene… Ho appena inviato la mail» gli rivelo. Marco sgrana gli occhi e spinge la sedia con le rotelle su cui è seduto, in modo da scivolare accanto a me. «Vuoi dire quella mail?» Annuisco, mentre entrambi fissiamo lo schermo.

«Hai fatto bene, Ila. Era ora che trovassi il coraggio di farlo. Vedrai che ti prenderanno in considerazione. Ormai hai un bel numero di lettrici, scommetto che quando leggeranno il tuo nome sapranno benissimo chi sei.» «Non lo so, Marco. Riceveranno talmente tanti manoscritti che con ogni probabilità il mio non verrà nemmeno notato. In ogni caso nella vita bisogna buttarsi, no?» «Non essere sempre negativa con te stessa.» Mi ammonisce. Alzo le spalle e le rilasso, cercando per un attimo il suo sguardo. «Sono solo realista. In ogni caso adesso basta chiacchierare, abbiamo un sacco di scadenze mentre la Star Editore avrà ben sei mesi di tempo per rispondere a questa mail… Rimettiamoci a lavoro.» Sbuffa sonoramente e fa scivolare di nuovo la sedia fino alla sua scrivania. «Mi piaci di più quando sei nella tua bolla librosa, intenta a scrivere i tuoi romanzi o a rispondere alle domande delle lettrici» osserva, sfottendomi.  Gli rivolgo una linguaccia ed esco dalla mia casella di posta, pronta ad aprire il foglio Excel sul quale stavo lavorando. In effetti, capita spesso che io a lavoro mi perda in attività non esattamente attinenti. A mia discolpa però posso dire che lo faccio solo nei periodi dell’anno tranquilli… e ovviamente solo se Sandra Dinaldi, la notaia della quale sono assistente, è fuori sede o impegnatissima in riunioni con i clienti. Mi metto a lavoro, ma non riesco a concentrarmi. Giocherello con il mouse sullo schermo e, come fosse il canto di una sirena, l’icona di Facebook mi richiama insistente, fino a che non cedo alla tentazione di entrare nel mio profilo. Faccio scorrere velocemente gli ultimi post nella bacheca, poi sospiro rassegnata. «La Florez è uscita con un nuovo libro» annuncio svogliatamente a Marco. Non so quanto realmente sia interessato a tutte le dinamiche che gli racconto, inerenti a libri e autori, però devo ammettere che presta sempre attenzione. Non fa solo finta, mi ascolta per davvero. Caratteristica alquanto rara in un uomo. «Ludovica Florez, giusto? Quella brutta spilungona antipatica che arriva sempre prima in classifica e sputa veleno su tutti quelli che le capitano a tiro?» Scoppio a ridere.  «Proprio lei. A parte il fatto che non è brutta, anzi… è una ragazza davvero bellissima» dico sincera, mentre osservo la sua foto profilo. «Credimi, quella è la Crudelia De Mon dell’editoria.» Non ribatto, perché sono d’accordo con lui.  Ho conosciuto Ludovica su Facebook, ha iniziato a scrivere circa un anno dopo di me. Inizialmente sembrava realmente interessata alla mia amicizia, parlavamo molto, poi ha cominciato a vendere, a
essere conosciuta, ed è sparita. Ora la osservo da lontano, ma purtroppo è cambiata. Ad oggi per lei contano solo i numeri delle pagine lette, le strategie di marketing, e utilizza ogni mezzo a sua disposizione per affossare le colleghe sotto ai suoi tacchi a spillo. Controllo le notifiche. Sono quasi settanta. Le faccio scorrere velocemente e rispondo alle lettrici che mi hanno cercata. Questa è la parte più bella di tutte: quando una persona ti legge e ti cerca per complimentarsi con te, per farti sapere quanto la tua storia l’abbia emozionata… ecco: in questo campo non c’è nulla di più prezioso e gratificante, secondo me. Apro la casella delle chat e mi fiondo in quella con Valentina, una giovane scrittrice self proprio come me, oltre che amica fidata. Perché, se è vero che questo è un mondo fatto di squali, è anche vero che esiste un’altra faccia della stessa medaglia: ci sono colleghe con le quali ci si supporta sempre, in ogni occasione, e in moltissimi modi. 
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USCITE RECENTI DI SONIA GIMOR

LA MIA GARA CON TE (pp.224)
Luca, trent’anni, dopo aver vinto le olimpiadi invernali decide di ritirarsi dalla sua brillante carriera di pattinatore artistico. Poco dopo, incontra una giovane promessa del pattinaggio, Giulia, con la quale inizierà la sua esperienza di allenatore.
La ragazza però non è un’atleta qualsiasi e Luca se ne renderà conto molto presto.
I due protagonisti si troveranno coinvolti in una relazione molto intensa, un rapporto che farà venire a galla un passato inconfessabile che entrambi pensavano di aver sepolto per sempre. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

LA MIA VITA CON TE (pp. 304)

L’attesissimo seguito de “La mia gara con te”.
Gli europei sono appena terminati e Giulia ha ottenuto la qualificazione ai mondiali. Nonostante i successi sportivi, la vita privata dei nostri protagonisti ha preso una piega inaspettata. Sarà davvero tutto finito?
Un campionato mondiale da preparare, infinite paure da sconfiggere, una pagina dolorosa da voltare definitivamente: per Luca e Giulia, la gara più importante sta per cominciare. 
Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.


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L'AUTRICE
Sonia Gimor nasce a Pordenone il 7 aprile 1988, ma si trasferisce a Treviso nel 2009, città dove tuttora vive con suo marito e i suoi due figli. Ha conseguito la maturità al liceo socio-psico-pedagogico e scrive romanzi dal 2012. La lettura, specialmente di romanzi rosa contemporanei e storici, la appassiona fino dall’adolescenza. Ha ventitré anni quando abbozza la sua prima storia che, nell’anno successivo, diventa un romance contemporaneo cui darà titolo “La vita che ho sognato” e che verrà notato a distanza di pochi mesi da una casa editrice americana. La scrittura diviene così per Sonia una passione, una necessità, un mondo parallelo nel quale riesce a esprimere una parte importante di sé. Dal suo esordio ha scritto diversi romanzi, e nel 2016 inaugura la sua collaborazione con Gilgamesh Edizioni, con la quale pubblica “La mia gara con te”, “La mia vita con te” e “Tra le pagine di un libro”. Nell’estate del 2017 diviene direttrice della collana rosa della Gilgamesh Edizioni: si occupa quindi della selezione e dell’editing dei romanzi pubblicati nella stessa collana romantica.
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TUTTA COLPA DEL VIN BRULE' di Rosita Romeo

Autrice: Rosita Romeo
Genere:
Contemporaneo
Uscita: 3 dicembre 2017
Lunghezza: 69 pagine
Editore: Rosita Romeo
Parte di una serie: No
Livello sensualità: Medio
Disponibile  in ebook a €0,99 e in cartaceo a €5,19

TRAMA: Gioia sta finalmente per realizzare un sogno: un weekend d'amore in montagna con Victor, il ragazzo più bello della compagnia, un antidoto a una situazione familiare dolorosa. Ma il destino si mette di traverso: un'eccezionale nevicata manda a monte i suoi piani e sulla sua strada, a toglierla dai guai, appare Davide, il più odioso della compagnia. 
Gioia accetta la sua ospitalità decisa a non uscire dai binari della cortesia, ma complice un vin brulé speziato e un po' magico i ruoli si ribaltano: chi è il più bello? Chi il più odioso? Chi il più amato? Tra propositi intransigenti e inaspettate capitolazioni tutto si confonde e il suo cuore, a sorpresa, torna a parlarle...


Tutta colpa del vin brulè è un piccolo racconto, narrato, secondo me, benissimo. É fresco, realistico, allegro, romantico. Ha tutte le buone qualità per una lettura veloce che ha sostanza. É una storia d'amore che colpisce Gioia e Davide che si conoscono da un po' e che non provano molta simpatia tra loro, ma non hanno fatto bene i conti col destino.
Nonostante la brevità non ci sono domande alla fine della storia, non ci sono dubbi. I pezzi del puzzle sono perfettamente incastrati e al lettore non resta altro che dire "brava" a questa autrice.
Si è capito che mi è piaciuto molto? É giusto o sbagliato dare il massimo punteggio a questa novella? In un primo momento volevo cliccare il n° 4 perché è un racconto, ma ripensandoci, dò il massimo delle stelline, proprio per la capacità della Romeo di essere riuscita a dare corpo, in poche pagine, a una storia d'amore molto molto carina. Consigliato decisamente.




COME INIZIA IL LIBRO...
I
 «Taxi! Taxi!» grida Gioia agitando un ombrellino del tutto inadeguato a ripararla dall’eccezionale nevicata. Il tassista, già zeppo di clienti, non la degna di un'occhiata e continua la sua marcia nel traffico impazzito per la neve e per lo sciopero dei mezzi pubblici. Reprime un gesto poco elegante e continua a camminare trascinando il piccolo trolley. Quando mai si è vista una bufera simile a Milano? E proprio oggi doveva esserci lo sciopero? La neve imperversa fin dalle prime ore del mattino e la temperatura si è bloccata sullo zero, da lì non si schioda. Lei adora la neve, ma in montagna, al caldo dentro uno chalet, con il
caminetto acceso e in romantica compagnia, che è proprio la meta che cerca di raggiungere ma che vede sfumare di minuto in minuto. È in terribile ritardo. Il treno parte tra mezz’ora, la stazione è lontanissima e le strade sono impraticabili. Un automobilista suona e le urla di togliersi dalla strada, non si è accorta di aver invaso la carreggiata, ma non si capisce più niente i marciapiedi sono scomparsi. Si sposta in fretta e inciampa in una buca invisibile, il trolley rimane incastrato in quella strada infida, riprende l’equilibrio strattonandolo con impazienza. Non può andare tutto all’aria proprio adesso! Ha organizzato ogni dettaglio, ai suoi ha detto che è stata invitata per il fine settimana dalla sua amica Camilla al lago, ma guarda se a ventiquattro anni deve ricorrere ancora a quei mezzucci. Loro sono contenti che si conceda un paio di giorni di svago, anche se sua madre prima di uscire le ha sussurrato: «Prudenza!» Sì, sì, prudenza. E quando mai non è prudente? Ma con Victor ha deciso per una volta di agire con un pizzico di follia. Ha persino acquistato della biancheria intima sexy tremendamente costosa per l’occasione, impegnando buona parte dei suoi compensi al bar. A casa ha sistemato le cose, ha fatto la spesa e contattato la vicina per dare una mano a sua madre mentre lei non c’è, dandole di nascosto dei soldi per il disturbo. Victor l’aspetta alla stazione di arrivo e ci vuole almeno un’altra ora di macchina, così le ha detto, per arrivare nella sua casa in una rinomata località sciistica. Ma Gioia sa che non scieranno, sia perché lei non è capace sia perché quello è un convegno d’amore. Insomma più o meno, lei gli ha detto sì e forse è anche innamorata. I sintomi ci sono tutti: batticuore, propensione a sognare a occhi aperti, idealizzazione del maschio in questione. Sono mesi che Victor ci prova. Victor il magnifico, Victor l’impossibile, bello, divertente, solare. E ricco, che non guasta. All’inizio lo aveva mandato a stendere, come tutti quelli che al bar le facevano complimenti pesanti, poi lui aveva cambiato tattica e aveva cominciato a trovarlo interessante. È stata Camilla, sua compagna di corso all’università, a farli incontrare portandolo con altri amici una sera al Moonlight Cafè, il locale dove lavora, poi era stata inclusa nella compagnia. Qualche volta si vedono con il gruppetto anche fuori, ma di rado perché lei lavora quasi tutte le sere e di giorno studia o è impegnata con la sua complicata famiglia. «Non vedo l’ora che tu sia qui» le ha sussurrato al telefono non più di due ore prima, in un tono che le ha fatto venire i brividi. C'è stato solo un bacio tra loro, nel locale sul retro del bar, un virtuosismo tecnico che l'aveva lasciata senza fiato e che prometteva bene. Lui invece si era eccitato e aveva insistito per una sveltina, «come anticipo». «Ma sei matto? Sto lavorando, se entra la mia capa mi licenzia!» «Dammi un po' sollievo Gioia, impazzisco...» le aveva preso una mano portandola sotto la cintura dei pantaloni, lei gli aveva pestato con forza un piede. «Non è il momento! Devo tornare in sala». «Ahi! Quando stacchi?» «Tardi, e poi devo tornare a casa. Togliti dalla testa la scopata in macchina, sono distrutta». «Ascolta, domani vado in montagna, è iniziata la stagione, vieni con me. Ho uno chalet di famiglia in un posto bellissimo, c'è già tanta neve, ti piacerà. Una settimana tutta per noi, ci divertiremo, ti farò impazzire Gioia, dimmi di sì. Sono mesi che penso solo a te».
«Victor, non posso così all'improvviso... fammi pensare, devo organizzarmi, devo chiedere un permesso qui al bar. Una settimana è impossibile, magari nel weekend». «È un sì? Non te ne pentirai. Conterò i minuti». L'aveva baciata di nuovo con passione, accarezzando le sue curve sopra la maglietta con il logo del bar. Un rumore di passi li aveva fatti separare bruscamente. Prova ad accelerare il passo ma è stanca, accaldata e sudata. Sente brividi di caldo e di freddo, il servizio taxi che ha provato a chiamare è in tilt. Per di più è già buio, anche se sono solo le cinque del pomeriggio. Uno stridore di freni le fa accapponare la pelle, l’auto nella frenata sbanda fermandosi a un soffio da lei. Appoggia spaventata le mani al cofano della macchina che per poco non l’ha asfaltata, sente lo sportello sbattere, qualcuno è sceso e la guarda furibondo. «Ti vuoi suicidare!? Ma... sei tu!»  Lei trova urtante quel tono sprezzante. «Sei cieco o cosa? Non ti sembrava vero di farmi fuori, eh?» Gioia guarda Davide come l’ultima delle complicazioni di quella giornata di merda, poi si illumina. «Davide… Davide, solo tu puoi aiutarmi! Devo arrivare in stazione, devo assolutamente prendere un treno… per favore, per favore mi dai un passaggio?» 
*****
PUBBLICAZIONE RECENTI DI ROSITA ROMEO

GAME OVER (pp. 143)
Seguire le regole o abbandonare il gioco? Al caffè Eldorado si incontrano due opposte solitudini: Alex ha tutto, successo, bellezza, donne, ma dietro la facciata brillante nasconde un cuore in inverno. Flora ha un segreto tremendo, un profondo dolore che ha spezzato i suoi sogni. Per Alex Flora è il gioco di una notte, per Flora Alex è un esperimento che finisce all'alba. Il loro incontro però risveglia in entrambi passioni e sfide che vanno oltre i confini che si sono imposti. A poco a poco nasce un sentimento che dovrà affrontare pregiudizi, gelosie, paure, e il loro stesso desiderio di fuga. Sarà l'amore a chiudere la partita, e a mandare fuori gioco esperti giocatori e principianti allo sbaraglio. Dolce, appassionante e ricco di colpi di scena. Per far cambiare idea a chi ancora non crede che incontrare la persona giusta possa cambiare la vita.Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

IL MOSAICO DEL CUORE (pp.176)
Lara ha incontrato presto il grande amore. Eric è bello, intelligente, ricco e con un luminoso avvenire davanti a sé: è l’uomo perfetto agli occhi di quella studentessa insicura e sognatrice che fino a quel momento ha faticato a dare ascolto al cuore. La loro relazione è profonda e intensa. Insieme alla felicità, però, Lara sperimenta le ambiguità dei sentimenti, le trappole nascoste nelle pieghe dell'anima, il dolore per un sogno troppo perfetto che si infrange all’improvviso. Decisa a non lasciarsi andare nel deserto sentimentale che segue la separazione, Lara si mette alla ricerca di una stabilità che allontani dalla sua vita il senso di precarietà che la attanaglia. Ricomincia a esplorare la sua femminilità, a sperimentare relazioni con uomini diversi, ciascuno destinato a essere una tessera importante del mosaico del suo cuore. Proprio quando sente di aver trovato finalmente un equilibrio, il destino le riserva la più inaspettata delle sorprese e il cuore torna a parlarle, mettendo Lara di fronte alla scelta più importante della sua vita.Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

COSA RESTA DELL'AMORE (pp.285)
Elisa è felice: ha una vita perfetta e un futuro di certezze davanti a sé. Poi l’incontro fortuito con Luca, la passione mai sbocciata ai tempi dell’università che prende finalmente il sopravvento, una notte di amore intenso. Il mondo di Elisa è sconvolto, le vite di entrambi segnate per sempre. Elisa non sa darsi pace, mette in discussione tutto per comprendere l’inafferrabile essenza dell’amore: cosa fa scattare l’attrazione? Cosa trasforma due persone in amanti? L’amore romantico è possibile o esiste solo la chimica dei corpi? Una grande storia d’amore che è allo stesso tempo un romanzo sul desiderio, la passione e il mistero dell’amare. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.
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L'AUTRICE
Rosita Romeo è nata in Sicilia ed è cresciuta in un paesino della Pianura Padana. Laureata in Filosofia, è sposata e vive a Novara con il marito e i due figli. Lettrice avida e recidiva, è una bibliotecaria felice. Ama cucinare ed è sempre a caccia di nuove ricette con gran sgomento dei familiari.

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